Festeggiare il patrono col naso all’insù

Il 10 agosto è la festa di San Lorenzo martire, al quale la  parrocchia e il territorio di Camino sono titolati da tempo immemore, probabilmente dall’età carolingia. Ma è anche la notte della pioggia di stelle, che sulle colline, un po’ meno accecate dall’inquinamento luminoso, sono ancora visibili.
Unisci le due cose, aggiungici natura, storia e un buon bicchiere e hai creato un mix perfetto per un’iniziativa intrigante.
La sera quindi di mercoledì 10 agosto, a partire dalle ore 19, una passeggiata serale in mezzo ai boschi caminesi porterà i partecipanti alla ex grangia di Gaiano.
La struttura, nel XII secolo dipendenza della prestigiosa  abbazia di Lucedio, oggi appare come un’elegante e raffinata cascina settecentesca a corte chiusa, immersa in un incantevole paesaggio rurale affacciato sul Po.
Qui gli amici del Consiglio Parrocchiale di San Lorenzo, organizzatori dell’iniziativa, allestiranno un “aperistella”  condito da musica, al quale seguirà l’osservazione del cielo
a cura del Gruppo Astrofili.
Un evento da non perdere nell’agosto monferrino!

clicca qui per scaricare la locandina dell’evento

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Estate in giardino

Sabato 9 luglio dalle ore 17,00

incontro presso Il giardino condiviso di Camino: lavori estivi, chiacchiere e…. sangria per tutti!

Per informazioni: info@ilpicchiocamino.it – tel.: 3450034982

Ai fini organizzativi si prega di confermare la propria presenza.
In caso di maltempo l’evento verrà rinviato.

locandina

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Presentazione del libro “Le onde senza tempo”

 

Venerdì 8 luglio, alle ore 21.00 presso la Biblioteca di Camino in via Roma, 4

ondesenzatempoL’autore, Francesco Serratore, vive a Saluggia, ha due figli, Luca e Stefano e attualmente gestisce una piccola attività e insegna nuoto ai ragazzi con disabilità fisiche e intellettive.
Esperto canoista, amante della natura e del surf. La sua passione per gli sport estremi che pratica da 21 anni lo ha portato in giro per il mondo, ed è proprio da uno di questi viaggi che ha preso spunto per scrivere questo romanzo. Un libro profondo e riflessivo……ma non vogliamo svelare troppo!

Vi aspettiamo l’8 luglio alla Sua presentazione.

 

Le onde senza tempo ha una pagina facebook;
https://www.facebook.com/LE-ONDE-SENZA-TEMPO-1744097179159063/?pnref=story

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Lotus, le fiabe di Guido Gozzano

VIAGGI CON L’ASINO PRESENTA

LOTUS

Le Fiabe di Guido Gozzano

lotus

con Giulio Berutto, Silvia Ribero, Angela Rottensteiner, Claudio Zanotto Contino 


DOMENICA 3 LUGLIO 2016 ore 17.00
Vivaio ETA BETA

Cascina Gualina 24 Conzano (AL)
(ingresso libero – uscita a cappello)

Le Fate che abitano le Fiabe vengono dall’India,
Guido Gozzano è stato in India…

contatti e info 3396388826-0142925730-3497523198

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Mostra di acquerelli sul Monferrato

acquerelliCon grande orgoglio vi segnaliamo la mostra dei numerosi acquerelli realizzati sul campo tra giugno 2015 e febbraio 2016 per il Carnet del Monferrato, domenica 15 maggio a Pecetto di Valenza nell’ambito del 3° Festival Orchideee Selvatiche, dalle ore 9 presso il Centro Culturale Giuseppe Borsalino.

Alle ore 15 anteprima del Carnet “Monferrato tra colline e risaie” con gli autori Lorenzo Dotti ed il nostro Carlo Rosso

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Serata nucleare e proiezione documentario

Gruppo Acquisto Solidale di Verrua Savoia
Gruppo Acquisto Solidale di Chivasso
Associazione “Amici della Biblioteca di Verrua Savoia”
invitano la popolazione ad intervenire venerdì 13 maggio 2016 ore 21 presso il Salone polivalente di Verrua Savoia località San Giovanni alla serata informativa con la proiezione del documentario “la suta la nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua”
Regia: Daniele Gaglianone, Cristina Monti, Paolo Rapalino
Soggetto e montaggio: Cristina Monti
Colonna sonora originale: Fabio Viana
Fotografia: Paolo Rapalino
Motion graphics: Isabela Doriana Giurgiu
Produzione: Associazione Almaterra, in collaborazione con Babydoc Film e Zenit Arti Audiovisive
Con il sostegno di: Film Commission Torino Piemonte, Fondazione CRT, CGIL Vercelli-Valsesia
Archivi Storici: Archivio Nazionale Cinema d’Impresa – CsC, Ivrea; Archivi privati
Anno: 2014
Durata: 68′

La proiezione sarà seguita da tavola rotonda e domande del pubblico
Interverranno:
– Cristina Monti regista
– Michele Gili responsabile Sogin la società di Stato incaricata del decommissioning degli impianti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti di Saluggia
– Paolo Borrione medico specializzato in medicina nucleare
modererà Rodolfo Suppo Presidente della Associazione Amici della Biblioteca di Verrua Savoia

Là suta. La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua.

per maggiori info, visitate la pagina dell’evento:

https://www.facebook.com/events/1553985098239717/

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

La passeggiata botanica è stata un successo

Sabato 7 maggio la passeggiata botanica organizzata dalla nostra Associazione in collaborazione con il Parco del Po ha riscontrato una partecipazione di pubblico oltre le aspettattive.

Foto 09-05-16, 21 15 49Il gruppo, sotto l’esperta guida di Luca Cristaldi, responsabile del settore agro-forestale del Parco, e di Paola Palazzolo, guardiaparco specializzata in botanica, è partito da Piazza Norzi a Rocca delle Donne e, percorrendo il sentiero “della chiesa”, è disceso verso le sponde del Po. In poche decine di metri di dislivello la vegetazione è cambiata significativamente, in base al tipo di terreno ma anche alle lavorazioni che l’uomo ha condotto nel passato e i cui segni oggi sono quasi scomparsi. Illuminante al proposito la considerazione fatta sulle tipologie di bosco, basate sull’età e sull’intervento dell’uomo: si è visto come un terreno abbandonato si riempia prima di erbe, poi di rovi e arbusti, quindi di alberi, e man mano che questi ultimi crescono ed espandono le proprie chiome, la vegetazione sottostante cambi, fino a raggiungere quella che è la nostra idea di bosco pulito, di cui abbiamo un esempio nel Bosco della Partecipanza di Trino. Qui gli alberi sono molto grandi e le chiome non lasciano filtrare luce.

WP_20160507_14_33_16_ProIl problema è che i nostri boschi e le nostre campagne sono fortemente colonizzati da specie esotiche che entrano in forte competizione con quelle autoctone, scalzandole e impoverendo la biodiversità (con conseguente aumento della fragilità degli ecosistemi).
Tutto ciò fa comprendere quanto sia importante il modo di gestire un bosco: i tagli indiscriminati e non rispettosi dei processi di sviluppo delle piante, favoriscono
la diffusione – a partire dal sottobosco – delle specie esotiche, come ad esempio la robinia, che ha colonizzato nell’ultimo secolo i versanti collinari a discapito del bosco originario.
Nel corso della passeggiata si sono potuti osservare svariati tipi di erbe e di piante: dall’ortica (ottima in cucina), alla felce aquilina, dall’equiseto (mineralizzante) all’erba mazzolina, dal caglio zolfino (usato una volta nella caseificazione) alla barba di becco a tromba, dai rovi che poi in estate ci danno le more, alla rosa canina, dal biancospino, alla farnia, dall’olmo, con le sue foglie tipicamente asimmetriche alla base, al ciliegio selvatico.

001Avvicinandosi al fiume, le aree boscate hanno lasciato il posto alla coltivazione dei pioppi: nel sottobosco il terreno è ricco di sostanza organica (rami, foglie, frutti caduti ecc.), mentre in corrispondenza delle zone coltivate il terreno ha una costituzione limoso-sabbiosa dovuta alla vicinanza del corso d’acqua.
La decomposizione della materia organica è un elemento fondamentale dell’ecosistema: lasciare sul posto gli alberi morti è una pratica importante, poiché essi costituiscono un essenziale riparo (nidi e tane) e una fonte di cibo per molti organismi, dagli insetti xilofagi agli uccelli che di essi si nutrono (come i picchi). La lezione è questa: meno l’uomo mette mano al terreno, meglio questo si autoregola.
Giunti infine in riva al Po, abbiamo attraversato un bosco di pioppi coltivati nel quale l’unica specie rigogliosa era l’artemisia, che è una pianta che si espande in profondità, e che quindi non viene debellata dal discaggio, a differenza di tutte le altre erbe. L’artemisia in questione è un altro esempio di pianta esotica invasiva.
Sulla riva, dove il terreno è fine e limoso, l’ambiente è favorevole ad altre specie, tra cui il salice bianco, pianta tipica delle sponde fluviali.
006
Seguendo il corso del fiume, si è giunti alla stazione di reimpianto che il Parco ha allestito su terreni precedentemente coltivati. Qui, nell’ambito del progetto di rinaturalizzazione, sono stati messi a dimora pioppi neri e pioppi bianchi. Queste specie naturali, a crescita rapida, nel giro di una decina d’anni copriranno con le loro chiome il terreno, difendendolo dalle specie esotiche invasive a tutto vantaggio della ricolonizzazione da parte delle specie autoctone. In questo modo, una volta effettuato il taglio del pioppeto, si sarà ottenuto un bosco spontaneo con le tipiche specie della zona: frassino, ciliegio selvatico, farnia, olmo ecc.
Da ultimo si sono raggiunte le aree umide in località Brusaschetto Basso: gli stagni, originati dall’attività di estrazione di ghiaie, sono ora nel pieno del processo di rinaturalizzazione curato dagli esperti del Parco. L’ambiente è stato colonizzato da una incredibile varietà di rettili, uccelli, anfibi. Il valore ambientale dell’area è notevole, e lo testimonia la rapidità con la quale la fauna si è insediata: ora rimane da tutelare questo patrimonio e farlo diventare occasione di fruizione da parte del crescente turismo naturalistico.
WP_20160507_16_21_50_ProLa giornata è terminata in allegria a bagnetto verde e un buon bicchiere di vino, presso l’ex monastero della Rocca.
Ci è doveroso ringraziare il Parco per la disponibilità e gentilezza dei suoi dipendenti, e i rocchesi Franco Doria e Franco Poletti che si sono adoperati per la pulizia del sentiero “della chiesa”.

Altre fotografie sulla nostra pagina Facebook a questo link

Mara Begnini, Pier Iviglia.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

La presentazione del libro: L’emozione in ogni passo.

Nella serata di venerdì 6 maggio, a Camino, per iniziativa della biblioteca e del comune, la scrittrice Fioly Bocca ha presentato il suo libro “L’emozione in ogni passo”, edito da Giunti.
Era presente un pubblico numeroso e attento – una quarantina di persone – e il dialogo con l’autrice è stato spontaneo e animato.

Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato ed è madre di due figli. Laureata in Lettere, si è specializzata con un corso in redazione editoriale. Lavora a tempo pieno a Torino andando avanti e indietro ogni giorno in treno e proprio durante le ore di viaggio riesce a ricavare lo spazio per leggere e scrivere: le sue passioni più grandi.

Il suo romanzo d’esordio “Ovunque tu sarai”, edito sempre da Giunti, è stato un grande successo del passaparola. Ha conquistato in breve tempo un pubblico di affezionate lettrici e lettori che hanno accolto con altrettanto favore il suo secondo libro, pubblicato a un solo anno di distanza dal primo.

I libri di Fioly parlano di sentimenti veri: l’amore, che può essere “una benedizione ma anche una iattura”; il dolore, come la morte di una persona cara e il difficile percorso per accettarla; la speranza che permette di dare un senso al futuro.

“L’Emozione in ogni passo” è ambientato lungo il Cammino di Santiago, dove si intrecciano destini, nascono amicizie e la fine del percorso è l’inizio di un nuovo modo di affrontare la vita. Perché il viaggio lungo le strade dei pellegrini è anche un viaggio all’interno di sé stessi, faticoso ma liberatorio.

 

Francesca Balestreri

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Il cammino di Camino

caminaDomenica 25 Aprile si è svolta a Camino la prima edizione della camminata “caminà e disnà”, camminare e pranzare; organizzata dal Comune di Camino, Consiglio Parrocchiale San Lorenzo e Pro-loco Caminsport.
Una giornata di sole ha accompagnato i 200 partecipanti che a gruppi, hanno raggiunto le tappe situate presso la grangia di Gaiano, il castello Scarampi, la chiesa di San Gottardo e la chiesa di san Lorenzo, per chiudersi alla Pro-loco.
Una riflessione: il turismo lento della camminata permette di fare conoscenze e osservare con tranquillità luoghi che raramente sono messi in valore; a questo va aggiunto il piacere di pranzare con prodotti locali facendo due chiacchiere e allargando orizzonti. Grazie a tutti, qui troverete le immagini della bella giornata.

Pier Iviglia

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS