Pedaluma a Po il giorno dopo

L’avvio non è stato dei migliori: freddo, nebbia, una sottile pioggerellina. Un piccolo guasto tecnico ad uno dei partecipanti. Insomma, premesse non proprio incoraggianti. Poi tutto è cambiato, e non potevamo sperare di meglio.

Una settimana fa IT.A.CA’, Festival del Turismo responabile, approdava in Monferrato per la prima volta. Anche il Picchio ha esordito a IT.A.CA’ con una novità per noi: una pedalata, di scoperta del territorio attraverso i racconti di chi vive quel territorio. L’abbiamo chiamata “Pedaluma a Po” (“Pedaliamo a Po”), un’escursione immersi nella bellezza e nelle storie del Monferrato di collina e di pianura, ripercorrendo i luoghi della memoria dell’epopea dell’industria del cemento, una vicenda che ha segnato, nel XX secolo, la vita dei borghi monferrini lungo il Po. Come è andata? In questi casi si usa dire “un successo”, o qualcosa del genere. Questo lo lasciamo decidere a chi ha partecipato, quelle oltre trenta persone che, con un tempo da lupi, hanno affrontato la partenza da Casale nella mattinata di domenica scorsa, salutati dall’assessore Daria Carmi e dal vice presidente della provincia Federico Riboldi. La fortuna tuttavia ha arriso agli audaci e per l’ora di pranzo, arrivati a Camino dopo aver toccato Coniolo e Pontestura, il sole è spuntato e ha accompagnato le biciclette fino al rientro a Casale, dopo un’ultima tappa alla grangia di Pobietto.

Tutto bello, in particolare l’accoglienza e la disponibilità delle comunità che si sono toccate: a Coniolo il sindaco Enzo Amich, che ha partecipato alla pedalata portandosi dietro nel carrellino la sua adorabile figlia, ha ospitato il gruppo servendo tè e biscotti presso il ristorante Lacquolina e raccontando la storia del “paese che visse due volte”. A Pontestura il vicesindaco Gianni Pasino ha tenuto una breve e interessantissima lezione sull’esperienza del cemento pontesturese, in piazza , mostrando foto e reperti. A Camino il sindaco Giorgio Rondano ha preparato il pranzo per i ciclisti, ospitati dalla locale proloco. A Pobietto l’amministrazione di Morano sul Po, capeggiata dal sindaco Luca Ferrari ha accolto la truppa con le deliziose torte della Famija Muraneisa.

Un ringraziamento speciale va alla Confraternita degli Stolti dell’amico Massimo Biglia, che ha reso possibile l’approdo di IT.A.CA’ in Monferrato, e all’ente Aree Protette del Po vercellese-alessandrino che è stato promotore dell’evento supportandoci nell’organizzazione e offrendo gli spazi di Pobietto per le attività. Il presidente del Parco, Francesco Bove, e il direttore Dario Zocco hanno tra l’altro partecipato alla pedalata; il vicepresidente Carlo Giraudi, geologo, si è prestato e spiegarci, rocce alla mano, cosa sia la marna da cemento.

Supporto che non è mancato da parte della FIAB Amibici di Casale, i cui soci hanno accompagnato la manifestazione con il presidente Riccardo Revello, mettendo a disposizione la loro esperienza sulle due ruote.

Davvero molti sono stati gli attori che hanno contribuito alla riuscita di questo evento. Il Mulino Marello, di Rosa e Guido Marello, ha consentito ai partecipanti di visitare la sua struttura dove si producono farine di mais senza glutine, farine che sono state poi alla base del pranzo (polenta e torta di mais). Non meno importante l’apporto dei Monferrato.bike, il fornitore di e-bike (le biciclette con la pedalata assistita) che i partecipanti hanno potuto noleggiare godendosi la gita e i suoi saliscendi senza sforzi.

Non va dimenticato infine che “Pedaluma a Po” è un’iniziativa che rientra nel progetto di valorizzazione del Parabolide di Casale Monferrato, supportato dal contributo di Compagnia di San Paolo e capofila del quale è il Comune di Casale.

Un’ultima parola la spendiamo molto volentieri per i “ragazzi” dell’organizzazione centrale di IT.A.CA’, guidati da Pierluigi Musarò dell’Associazione Yoda di Bologna, che con grande entusiasmo sono saliti in sella insieme a noi e ci hanno accompagnato, scoprendo il Monferrato dalle due ruote.

Per concludere con noi del Picchio: era un’incognita questo evento, inserito in una manifestazione che, essendo all’esordio, costituiva a sua volta un’incognita. Come sempre ci abbiamo messo entusiasmo e abbiamo cercato di fare le cose al meglio. Ci siamo divertiti molto, speriamo lo abbiano fatto anche tutti coloro che hanno pedalato sul fiume insieme a noi!

La rivoluzione del filo di fieno: due giorni con Gian Carlo Cappello

Sabato 11 e domenica 12 Novembre avremo l’occasione di ospitare Gian Carlo Cappello per un interessante stage di orticoltura naturale, l'”agricoltura del non fare”.
Il metodo Cappello si basa sul principio della sinergia tra le erbe spontanee e le coltivazioni ma non solo, anche sul potere di auto difesa della singola pianta.
Come spiegato nel suo libro “La civiltà dell’orto, la rivoluzione del filo di fieno”, viene cosparso fieno secco sul campo e la coltivazione parte senza lavorazioni della terra ma con questa pacciamatura e un intervento minimo da parte dell’uomo, solo all’occorrenza. Le verdure così coltivate sono molto più sane, forti e ricche di nutrienti.

Lo stage si articola su due giorni. Il primo giorno più teorico vedremo i principi di questo genere di coltivazione, il secondo giorno  ci sporcheremo le mani, scendendo in campo e allestiremo un piccolo orto con questo metodo.
Durante il corso sarà possibile acquistare il libro di Gian Carlo Cappello.

Il costo è di 70 euro più eventuale quota associativa per chi non è ancora socio dell’associazione per l’anno in corso (la tessera costa 10 euro e avrà validità per tutto il 2018)

Le iscrizioni si chiudono lunedì 6 novembre e il corso verrà attivato solo al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.

Per informazioni e iscrizioni contattare Mara al 320 087 93 66 o inviare una mail a info@ilpicchiocamino.it

Autunno in Giardino

E’ tempo di autunno, di colori intensi, delle ultime fioriture e dei primi freddi. Il giardino necessita anche in questa splendida stagione di attenzioni e cure. Il Giardino condiviso di Camino è un piccolo angolo verde creato in una zona dismessa presso l’ex asilo di Camino, oggi sede della Biblioteca comunale e della Proloco. Dopo il suo impianto, che il Picchio ha curato nella primavera del 2016 con i partecipanti al corso di giardinaggio, il Giardino è stato donato alla comunità caminese. L’accesso è libero, chiunque può rilassarsi su di una delle sue panchine, immerso nei profumi delle varie essenze coltivate.

“Autunno in Giardino” è l’appuntamento stagionale per chiunque sia interessato a conoscere qualche segreto di giardinaggio, fare quattro chiacchiere tra appassionati con una tazza di the, scambiare semi e piantine, e fare un po’ di manutenzione al Giardino condiviso. L’appuntamento è per sabato 4 novembre in via Roma 4 a Camino, dietro la Biblioteca comunale, a partire dalle 14,30. Vi aspettiamo.