Pedaluma a Po il giorno dopo

L’avvio non è stato dei migliori: freddo, nebbia, una sottile pioggerellina. Un piccolo guasto tecnico ad uno dei partecipanti. Insomma, premesse non proprio incoraggianti. Poi tutto è cambiato, e non potevamo sperare di meglio.

Una settimana fa IT.A.CA’, Festival del Turismo responabile, approdava in Monferrato per la prima volta. Anche il Picchio ha esordito a IT.A.CA’ con una novità per noi: una pedalata, di scoperta del territorio attraverso i racconti di chi vive quel territorio. L’abbiamo chiamata “Pedaluma a Po” (“Pedaliamo a Po”), un’escursione immersi nella bellezza e nelle storie del Monferrato di collina e di pianura, ripercorrendo i luoghi della memoria dell’epopea dell’industria del cemento, una vicenda che ha segnato, nel XX secolo, la vita dei borghi monferrini lungo il Po. Come è andata? In questi casi si usa dire “un successo”, o qualcosa del genere. Questo lo lasciamo decidere a chi ha partecipato, quelle oltre trenta persone che, con un tempo da lupi, hanno affrontato la partenza da Casale nella mattinata di domenica scorsa, salutati dall’assessore Daria Carmi e dal vice presidente della provincia Federico Riboldi. La fortuna tuttavia ha arriso agli audaci e per l’ora di pranzo, arrivati a Camino dopo aver toccato Coniolo e Pontestura, il sole è spuntato e ha accompagnato le biciclette fino al rientro a Casale, dopo un’ultima tappa alla grangia di Pobietto.

Tutto bello, in particolare l’accoglienza e la disponibilità delle comunità che si sono toccate: a Coniolo il sindaco Enzo Amich, che ha partecipato alla pedalata portandosi dietro nel carrellino la sua adorabile figlia, ha ospitato il gruppo servendo tè e biscotti presso il ristorante Lacquolina e raccontando la storia del “paese che visse due volte”. A Pontestura il vicesindaco Gianni Pasino ha tenuto una breve e interessantissima lezione sull’esperienza del cemento pontesturese, in piazza , mostrando foto e reperti. A Camino il sindaco Giorgio Rondano ha preparato il pranzo per i ciclisti, ospitati dalla locale proloco. A Pobietto l’amministrazione di Morano sul Po, capeggiata dal sindaco Luca Ferrari ha accolto la truppa con le deliziose torte della Famija Muraneisa.

Un ringraziamento speciale va alla Confraternita degli Stolti dell’amico Massimo Biglia, che ha reso possibile l’approdo di IT.A.CA’ in Monferrato, e all’ente Aree Protette del Po vercellese-alessandrino che è stato promotore dell’evento supportandoci nell’organizzazione e offrendo gli spazi di Pobietto per le attività. Il presidente del Parco, Francesco Bove, e il direttore Dario Zocco hanno tra l’altro partecipato alla pedalata; il vicepresidente Carlo Giraudi, geologo, si è prestato e spiegarci, rocce alla mano, cosa sia la marna da cemento.

Supporto che non è mancato da parte della FIAB Amibici di Casale, i cui soci hanno accompagnato la manifestazione con il presidente Riccardo Revello, mettendo a disposizione la loro esperienza sulle due ruote.

Davvero molti sono stati gli attori che hanno contribuito alla riuscita di questo evento. Il Mulino Marello, di Rosa e Guido Marello, ha consentito ai partecipanti di visitare la sua struttura dove si producono farine di mais senza glutine, farine che sono state poi alla base del pranzo (polenta e torta di mais). Non meno importante l’apporto dei Monferrato.bike, il fornitore di e-bike (le biciclette con la pedalata assistita) che i partecipanti hanno potuto noleggiare godendosi la gita e i suoi saliscendi senza sforzi.

Non va dimenticato infine che “Pedaluma a Po” è un’iniziativa che rientra nel progetto di valorizzazione del Parabolide di Casale Monferrato, supportato dal contributo di Compagnia di San Paolo e capofila del quale è il Comune di Casale.

Un’ultima parola la spendiamo molto volentieri per i “ragazzi” dell’organizzazione centrale di IT.A.CA’, guidati da Pierluigi Musarò dell’Associazione Yoda di Bologna, che con grande entusiasmo sono saliti in sella insieme a noi e ci hanno accompagnato, scoprendo il Monferrato dalle due ruote.

Per concludere con noi del Picchio: era un’incognita questo evento, inserito in una manifestazione che, essendo all’esordio, costituiva a sua volta un’incognita. Come sempre ci abbiamo messo entusiasmo e abbiamo cercato di fare le cose al meglio. Ci siamo divertiti molto, speriamo lo abbiano fatto anche tutti coloro che hanno pedalato sul fiume insieme a noi!

Autunno in Giardino

E’ tempo di autunno, di colori intensi, delle ultime fioriture e dei primi freddi. Il giardino necessita anche in questa splendida stagione di attenzioni e cure. Il Giardino condiviso di Camino è un piccolo angolo verde creato in una zona dismessa presso l’ex asilo di Camino, oggi sede della Biblioteca comunale e della Proloco. Dopo il suo impianto, che il Picchio ha curato nella primavera del 2016 con i partecipanti al corso di giardinaggio, il Giardino è stato donato alla comunità caminese. L’accesso è libero, chiunque può rilassarsi su di una delle sue panchine, immerso nei profumi delle varie essenze coltivate.

“Autunno in Giardino” è l’appuntamento stagionale per chiunque sia interessato a conoscere qualche segreto di giardinaggio, fare quattro chiacchiere tra appassionati con una tazza di the, scambiare semi e piantine, e fare un po’ di manutenzione al Giardino condiviso. L’appuntamento è per sabato 4 novembre in via Roma 4 a Camino, dietro la Biblioteca comunale, a partire dalle 14,30. Vi aspettiamo.

La civiltà dell’orto, la rivoluzione del filo di fieno.

Riprendiamo le attività dopo la pausa estiva, con una serata informativa presso il Giardino Condiviso di Camino.
Parleremo di agricoltura naturale insieme all’agronomo Gian Carlo Cappello, autore del libro: “La civiltà dell’orto, la rivoluzione del filo di fieno”. Durante la serata verrà presentata la filosofia di questo approccio alla coltivazione naturale illustrata nel libro (che sarà possibile acquistare direttamente dall’autore). La serata è gratuita e  presenterà lo stage omonimo che si terrà nei giorni 11 e 12 novembre 2017.

In caso di maltempo la presentazione si terrà presso la biblioteca.

Ecco il link alla locandina dell’evento. Vi aspettiamo!

Anduma a Po – Divagazioni Sul Fiume

Domenica 16 Ottobre 2016 – dalle ore 10:00 alle ore 18:00
presso l’ex Monastero Di Santa Maria
Via Monastero 10 – Rocca Delle Donne – Camino (AL)
si svolgerà l’evento

Anduma a Po

divagazioni sul fiume

con visite guidate al e sul fiume, teatro di paglia, esposizione di fotografie, corso di acquerelli e visita al Monastero.
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per informazioni:
info@ilpicchiocamino.it

La passeggiata botanica è stata un successo

Sabato 7 maggio la passeggiata botanica organizzata dalla nostra Associazione in collaborazione con il Parco del Po ha riscontrato una partecipazione di pubblico oltre le aspettattive.

Foto 09-05-16, 21 15 49Il gruppo, sotto l’esperta guida di Luca Cristaldi, responsabile del settore agro-forestale del Parco, e di Paola Palazzolo, guardiaparco specializzata in botanica, è partito da Piazza Norzi a Rocca delle Donne e, percorrendo il sentiero “della chiesa”, è disceso verso le sponde del Po. In poche decine di metri di dislivello la vegetazione è cambiata significativamente, in base al tipo di terreno ma anche alle lavorazioni che l’uomo ha condotto nel passato e i cui segni oggi sono quasi scomparsi. Illuminante al proposito la considerazione fatta sulle tipologie di bosco, basate sull’età e sull’intervento dell’uomo: si è visto come un terreno abbandonato si riempia prima di erbe, poi di rovi e arbusti, quindi di alberi, e man mano che questi ultimi crescono ed espandono le proprie chiome, la vegetazione sottostante cambi, fino a raggiungere quella che è la nostra idea di bosco pulito, di cui abbiamo un esempio nel Bosco della Partecipanza di Trino. Qui gli alberi sono molto grandi e le chiome non lasciano filtrare luce.

WP_20160507_14_33_16_ProIl problema è che i nostri boschi e le nostre campagne sono fortemente colonizzati da specie esotiche che entrano in forte competizione con quelle autoctone, scalzandole e impoverendo la biodiversità (con conseguente aumento della fragilità degli ecosistemi).
Tutto ciò fa comprendere quanto sia importante il modo di gestire un bosco: i tagli indiscriminati e non rispettosi dei processi di sviluppo delle piante, favoriscono
la diffusione – a partire dal sottobosco – delle specie esotiche, come ad esempio la robinia, che ha colonizzato nell’ultimo secolo i versanti collinari a discapito del bosco originario.
Nel corso della passeggiata si sono potuti osservare svariati tipi di erbe e di piante: dall’ortica (ottima in cucina), alla felce aquilina, dall’equiseto (mineralizzante) all’erba mazzolina, dal caglio zolfino (usato una volta nella caseificazione) alla barba di becco a tromba, dai rovi che poi in estate ci danno le more, alla rosa canina, dal biancospino, alla farnia, dall’olmo, con le sue foglie tipicamente asimmetriche alla base, al ciliegio selvatico.

001Avvicinandosi al fiume, le aree boscate hanno lasciato il posto alla coltivazione dei pioppi: nel sottobosco il terreno è ricco di sostanza organica (rami, foglie, frutti caduti ecc.), mentre in corrispondenza delle zone coltivate il terreno ha una costituzione limoso-sabbiosa dovuta alla vicinanza del corso d’acqua.
La decomposizione della materia organica è un elemento fondamentale dell’ecosistema: lasciare sul posto gli alberi morti è una pratica importante, poiché essi costituiscono un essenziale riparo (nidi e tane) e una fonte di cibo per molti organismi, dagli insetti xilofagi agli uccelli che di essi si nutrono (come i picchi). La lezione è questa: meno l’uomo mette mano al terreno, meglio questo si autoregola.
Giunti infine in riva al Po, abbiamo attraversato un bosco di pioppi coltivati nel quale l’unica specie rigogliosa era l’artemisia, che è una pianta che si espande in profondità, e che quindi non viene debellata dal discaggio, a differenza di tutte le altre erbe. L’artemisia in questione è un altro esempio di pianta esotica invasiva.
Sulla riva, dove il terreno è fine e limoso, l’ambiente è favorevole ad altre specie, tra cui il salice bianco, pianta tipica delle sponde fluviali.
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Seguendo il corso del fiume, si è giunti alla stazione di reimpianto che il Parco ha allestito su terreni precedentemente coltivati. Qui, nell’ambito del progetto di rinaturalizzazione, sono stati messi a dimora pioppi neri e pioppi bianchi. Queste specie naturali, a crescita rapida, nel giro di una decina d’anni copriranno con le loro chiome il terreno, difendendolo dalle specie esotiche invasive a tutto vantaggio della ricolonizzazione da parte delle specie autoctone. In questo modo, una volta effettuato il taglio del pioppeto, si sarà ottenuto un bosco spontaneo con le tipiche specie della zona: frassino, ciliegio selvatico, farnia, olmo ecc.
Da ultimo si sono raggiunte le aree umide in località Brusaschetto Basso: gli stagni, originati dall’attività di estrazione di ghiaie, sono ora nel pieno del processo di rinaturalizzazione curato dagli esperti del Parco. L’ambiente è stato colonizzato da una incredibile varietà di rettili, uccelli, anfibi. Il valore ambientale dell’area è notevole, e lo testimonia la rapidità con la quale la fauna si è insediata: ora rimane da tutelare questo patrimonio e farlo diventare occasione di fruizione da parte del crescente turismo naturalistico.
WP_20160507_16_21_50_ProLa giornata è terminata in allegria a bagnetto verde e un buon bicchiere di vino, presso l’ex monastero della Rocca.
Ci è doveroso ringraziare il Parco per la disponibilità e gentilezza dei suoi dipendenti, e i rocchesi Franco Doria e Franco Poletti che si sono adoperati per la pulizia del sentiero “della chiesa”.

Altre fotografie sulla nostra pagina Facebook a questo link

Mara Begnini, Pier Iviglia.

La presentazione del libro: L’emozione in ogni passo.

Nella serata di venerdì 6 maggio, a Camino, per iniziativa della biblioteca e del comune, la scrittrice Fioly Bocca ha presentato il suo libro “L’emozione in ogni passo”, edito da Giunti.
Era presente un pubblico numeroso e attento – una quarantina di persone – e il dialogo con l’autrice è stato spontaneo e animato.

Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato ed è madre di due figli. Laureata in Lettere, si è specializzata con un corso in redazione editoriale. Lavora a tempo pieno a Torino andando avanti e indietro ogni giorno in treno e proprio durante le ore di viaggio riesce a ricavare lo spazio per leggere e scrivere: le sue passioni più grandi.

Il suo romanzo d’esordio “Ovunque tu sarai”, edito sempre da Giunti, è stato un grande successo del passaparola. Ha conquistato in breve tempo un pubblico di affezionate lettrici e lettori che hanno accolto con altrettanto favore il suo secondo libro, pubblicato a un solo anno di distanza dal primo.

I libri di Fioly parlano di sentimenti veri: l’amore, che può essere “una benedizione ma anche una iattura”; il dolore, come la morte di una persona cara e il difficile percorso per accettarla; la speranza che permette di dare un senso al futuro.

“L’Emozione in ogni passo” è ambientato lungo il Cammino di Santiago, dove si intrecciano destini, nascono amicizie e la fine del percorso è l’inizio di un nuovo modo di affrontare la vita. Perché il viaggio lungo le strade dei pellegrini è anche un viaggio all’interno di sé stessi, faticoso ma liberatorio.

 

Francesca Balestreri

 

Il cammino di Camino

caminaDomenica 25 Aprile si è svolta a Camino la prima edizione della camminata “caminà e disnà”, camminare e pranzare; organizzata dal Comune di Camino, Consiglio Parrocchiale San Lorenzo e Pro-loco Caminsport.
Una giornata di sole ha accompagnato i 200 partecipanti che a gruppi, hanno raggiunto le tappe situate presso la grangia di Gaiano, il castello Scarampi, la chiesa di San Gottardo e la chiesa di san Lorenzo, per chiudersi alla Pro-loco.
Una riflessione: il turismo lento della camminata permette di fare conoscenze e osservare con tranquillità luoghi che raramente sono messi in valore; a questo va aggiunto il piacere di pranzare con prodotti locali facendo due chiacchiere e allargando orizzonti. Grazie a tutti, qui troverete le immagini della bella giornata.

Pier Iviglia

 

Il Giardino Condiviso : Il corso di giardinaggio organizzato da Il Picchio

Iniziato nel mese di settembre scorso il corso di giardinaggio porterà  presto  i suoi frutti e fiori grazie alla creazione di un giardino condiviso nell’area circostante alla casa dell’ex asilo di Camino, recentemente ristrutturata e sede della Biblioteca e della Proloco.

Il corso tenuto dai due Docenti Arianna Lanzone, architetto paesaggista, e Franco Clerico, agronomo e vivaista, si è svolto con l’intento di dare delle nozioni ai 24 partecipanti e progettare un giardino per la comunità caminese.

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Scultura di Regula Zwicky al vivaio Eta Beta

Il primo incontro è stato condotto da Arianna che ci ha illustrato il giardino nei suoi aspetti generali spiegando le linea guida alle quali fare riferimento per progettare un nuovo giardino oppure modificare o riorganizzarne uno esistente, partendo dall’analisi del sito sotto diversi aspetti: posizione del giardino, natura del suolo, condizioni climatiche, contesto architettonico, stile ed epoca di costruzione della casa; senza sottovalutare gli usi e costumi, le tipologie e materiali tipici, le funzioni che si vogliono attribuire al sito (un orto, un area di gioco, un angolo riposo piuttosto che conviviale con una zona pranzo sotto un bel pergolato, ecc.). Infine arrivare alla scelta dello stile del giardino: classico, naturale, moderno, eclettico secondo i propri gusti, con un occhio di riguardo al contesto esterno al giardino.

Il giardino è spesso oggetto di maggiore attenzione durante la primavera, motivo per cui Arianna ci ha accompagnato poco per volta con le sue spiegazioni a capire  come far diventare un giardino interessante tutto l’anno, presentandoci le principali categorie di piante ed il loro uso: arbusti e piccoli alberi, bulbose, rampicanti, erbacee, perenni, felci, graminacee e stagionali.

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Villa Bricherasio

Proprio in quest’ottica si è colta l’occasione dell’autunno per andare a visitare il Giardino Botanico di Villa Bricherasio a Saluzzo che raccoglie varietà e specie provenienti da tutto il mondo. Il proprietario Domenico Montevecchi, frutticoltore di formazione e giardiniere ci ha condotto ed illustrato in una passeggiata lungo i sentieri composti da bordure miste di erbacee perenni e graminacee, il suo parco da 12.000 metri quadrati suddiviso in tre parti: mediterranea, temperata fredda e continentale. Le Collezioni di rose botaniche, camelie, ortensie, ellebori, bambù, sambuchi, e felci, insieme a specie esotiche ed acquatiche con le sue oltre mille specie dell’alpineto, ci hanno reso fattivo il significato del concetto di biodiversità.

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Eta Beta

Un’altra visita organizzata interessante e didattica è stata quella al Vivaio Eta Beta di Conzano, durante la quale il titolare Gianni Ricci ci ha spiegato “Il giardino e l’Acqua” e come costruire un ecosistema in miniatura scegliendo le piante acquatiche più adatte nelle sue declinazioni più varie, utilizzando la semplice tinozza, un piccolo stagno, una fontana oppure una  biopiscina. Sullo sfondo la svizzera Regula Zwicky, in quei giorni esponeva le sue sculture inserite da Gianni Ricci ed Enza Romano tra piante acquatiche, palustri e graminacee.

Le lezioni di novembre e febbraio condotte da Franco Clerico ci hanno illuminato sui lavori autunnali e primaverili da realizzare: dalle tecniche di base per la manutenzione delle piante, a quelle di potatura e d’impianto; la messa a dimora e le tecniche da attuare per ottenere i tappeti erbosi .

Interessanti le alternative al prato suggerite da Arianna Lanzone che ci ha condotto a ragionare sulle delle pratiche alternative al prato maggiormente ecologiche ed esteticamente più suggestive: il prato fiorito (wildflowers), area di festuca tenuifolia, vinca minor (pervinca), sedum, in abbinamento con arredi di ciottoli e pietre fluviali.

prato fiorito

prato fiorito

festuca tenuifolia

festuca tenuifolia

Siccome il giardino va sempre inteso nel suo contesto più ampio e come la prosecuzione di quello che ci circonda, la riflessione ci ha naturalmente portati ad osservare il nostro territorio, dandoci la possibilità di capire che le piante autoctone potevano costituire un valido aiuto nella nostra scelta ambientandosi sicuramente bene e attirando e favorendo la diversa entomofauna per innescare meccanismi di controllo dei parassiti .

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Un cenno quindi all’ambiente che ci circonda era d’obbligo, ed è stato presentato da Luca Cristaldi, tecnico forestale del Parco del Po, che ci ha raccontato il bosco e la sua composizione e mostrato i fiori delle aree protette del Parco del Po Vercellese – Alessandrino: nelle zone umide abbiamo visto la Salterella, la Canapa acquatica, la Calta palustre, quest’ultima presente al Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino e nella Riserva di Ghiaia Grande. Negli ambienti  più aridi, tra tante altre, l’erba cipollina e l’orchidea piramidale.
Questi esempi sono stati ulteriori spunti ad immaginare ed ideare questo giardino con un altro spirito.

Calta Palustre, specie protetta in Piemonte

Calta Palustre, specie protetta in Piemonte

Salcerella, erba molto decorativa

Salcerella, erba molto decorativa

L’idea del giardino condiviso nasce innanzitutto come luogo di aggregazione sociale, un luogo dove andare ed ammirare lo scorrere delle stagioni, dove immergersi nei  profumi e i colori della stagione, con l’augurio che sia un invito ad accogliere nuovi percorsi di condivisioni nelle nostre frazioni. Un sentito grazie ai docenti e a tutti i partecipanti, che si sono impegnati ed hanno dato vita al giardino condiviso di Camino che verrà presentato in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della biblioteca Serrafero e della pro-loco Caminsport il giorno 21 Maggio alle ore 16,00.

Catherine Bernard, Pier Iviglia.


riferimenti:

GIARDINO BOTANICO “VILLA BRICHERASIO”
Via Bodoni, 88 – tel. 0175.41061
Info e prenotazioni: 340-8054313 (Sig. Domenico Montevecchi)
Orario di apertura: aperto fino al 1° novembre 2016
da martedì a sabato 9,30 – 12 / 14,30 – 18; domenica ore 9,30 – 18.30 (continuato).
€ 5,00 adulti / Gratuito ragazzi di età inferiore ai 12 anni / Scolaresche € 3,00

VIVAIO ETABETA
di Enza Romano
Cascina Gualina, Via Occimiano 24
15030 Conzano Monferrato (AL)
Tel.: +39 0142 925730
Mobile: +39 349 75 23 198
E–mail: info@etabeta-ninfee.it

Passeggiata ecologica 2016

Con il favore delle condizioni meteorologiche la raccolta di rifiuti dai bordi stradali di Camino ha fruttato anche quest’anno il solito deprimente bottino di immondizia. E come sempre, dai sottoboschi di Camino, è venuto fuori un po’ di tutto. Il pomeriggio di sabato 9 aprile ha visto i caminesi impegnati nella ormai consueta attività di pulizia del proprio territorio: due squadre si sono date appuntamento dopo pranzo e hanno lavorato fino al tardo pomeriggio, riempiendo i due cassoni scarrabili messi a disposizione da Cosmo Spa per la raccolta e la rimozione dei rifiuti. Al termine della giornata un’abbondante merenda offerta dalla Pro Loco di Camino ha rifocillato i partecipanti.

La sensazione, in base ai risultati di questa ennesima raccolta, è che la situazione degli sversamenti illegali di immondizia continua, ma anche che l’aumentato livello di sorveglianza delle zone maggiormente a rischio e la diffusione di attenzione al fenomeno hanno condotto a dei risultati: sono stati segnalati alle autorità elementi sorpresi sul fatto.

L’impegno andrà nella direzione dell’informazione alla popolazione: migliore conoscenza delle procedure di gestione dei rifiuti, sensibilizzazione verso l’ambiente e i suoi delicati equilibri, incentivo al controllo costante del territorio. Al fine di condividere il più possibile queste azioni è in atto l’avvio di una collaborazione con il comune di Trino: l’unione fa la forza!

Carlo Rosso.

 

Pochi giorni alla Passeggiata ecologica di primavera

FLYERweb

Appuntamento primaverile con la manifestazione “Puliamo Camino”, evento, promosso dall’Associazione culturale Il Picchio, in collaborazione con il Comune di Camino e supportata dall’Ente Parco fluviale del Po e dell’Orba, dal Circolo ANSPI Brusaschetto Insieme, dalla Pro Loco CaminSport e dal gruppo vespistico di Camino. Una passeggiata lungo le strade del piccolo capoluogo e delle sue frazioni, un momento di confronto che, secondo le intenzioni degli organizzatori, dovrebbe servire a smuovere le coscienze contro lo scarico selvaggio di immondizia nei fossi del Comune.

Sabato 28 marzo, alle 13.30 i volonterosi partecipanti potranno incontrasi in piazza Marconi a Camino oppure, sempre alle 13.30, davanti al Circolo di Brusaschetto. Da questi due punti di ritrovo partirà la ricerca, il recupero e lo smaltimento della purtroppo sempre abbondante spazzatura presente lungo i cigli delle strade.

La dichiarazione del rappresentante del Comune di Camino, il Consigliere per l’Ambiente Valter Oppezzo: «Fortunatamente gli sversatori sono una piccola minoranza e ci tengo a sottolineare che l’iniziativa è stata sollecitata diverse volte da concittadini che incontrandomi manifestavano il loro sdegno per avere visto rifiuti abbandonati in alcuni punti e parole di riprovazione verso coloro che li abbandonano». Il prezioso lavoro di salvaguardia dell’ambiente caminese continua: «Anche quest’anno saremo supportati dal Comune e dall’ente Parco del Po. Avremo inoltre l’appoggio logistico di alcuni concittadini, che ci aiuteranno a trasportare i rifiuti con loro mezzi. Importantissima sarà, infine, la presenza del gruppo dei giovani, che con il loro entusiasmo, daranno, come sempre, un valore aggiunto all’evento..»

Si raccomanda a chiunque voglia aderire all’iniziativa di indossare guanti, scarponcini idonei e il giubbotto catarinfrangente. In caso di mal tempo l’incontro sarà spostato a data da destinarsi.

Al termine della giornata di Domenica il Circolo ANSPI di Brusaschetto metterà a disposizione i propri locali per una gustosa merenda senoira a tutti i partecipanti.