Immaginate…

Immaginate un piccolo borgo disteso e assonnato sulla spina dorsale dritta di una collina coperta di boschi, che sembra un po’ perso nel cielo azzurro, e dove la chiesa non ha più il suo campanile. Immaginate un grande specchio d’acqua pieno di anatre e vibrante del gracidìo di migliaia di rane, e immaginate che lì una volta c’era un paesello, con la sua piazza, le sue casette e la sua chiesa di mattoni. Immaginate un grande pozzo che scende nelle viscere della terra per oltre cento metri di profondità e si dirama in un intrico di gallerie sotterranee. Immaginate ancora le acque nitide di un grande fiume, incorniciate da ciottoli bianchissimi, e immaginate di vederle dall’alto, dalle logge di un vecchio monastero medievale. Fate uno sforzo e provate anche a immaginare le monache, nobildonne che trattano con conti, marchesi e vescovi, che innalzano lodi al Signore e insieme, forse, si danno a commerci più mondani. Immaginate tutto questo e aggiungete il verde brillante del bosco primaverile, l’ombra che protegge dal caldo, i canti degli uccelli della selva.

Il 18 maggio proviamo a rendere tutto ciò reale, e ci mettiamo pure una merenda sull’erba. Non sarà un compito difficile, perché il territorio che abbiamo la fortuna di vivere quotidianamente ci offre grandi emozioni e suggestioni. Noi vedremo solo di raccontarlo, almeno per quella parte che già, nella sua bellezza, non si racconta da sola.

E allora scopriremo cosa c’era sotto Brusaschetto, una storia degna dei Nibelunghi, scoprirermo cosa è successo a Brusaschetto Nuovo, un disgraziato paese vissuto poco meno di cinquant’anni, nella cui piazza oggi nuotano le carpe. Esploreremo palmo a palmo le vecchie mura del monastero di Santa Maria della Rocca, che proprio in questo periodo compiono la bella età di mille anni e nella loro apparente, austera immobilità hanno voglia di raccontarci storie di un lontano passato, storie strane, storie a volte inquietanti, a volte divertenti.

Sarà un pomeriggio di svago, di curiosità, con un po’ di sano moto e un buon ristoro, da consumare distesi sull’erba a guardare il mare a quadretti della pianura del riso. Costeggeremo il grande Fiume, subendone il fascino magnetico che già stregò gli Argonauti di Giasone millenni fa. Cammineremo su quelle esili e insieme coriacee vie di campagna che segnano i pendii delle colline con il loro procedere discreto, sinuoso e splendidamente arcaico.

Insomma, cercheremo di farvi parlare direttamente con questa terra che ha sempre tanto da raccontare, come un vecchio sorridente che ha le tasche piene di storie. Perché “Storie della collina” è qualcosa di più di una semplice camminata…

Quante storie queste colline!

Rocca delle Donne affacciata sulla pianura.

Camminare fa bene. Se al ritmo lento della marcia si accompagnano luoghi di selvaggia bellezza, panorami lunghi e sorprendenti e i racconti di storie lontane, ma vive più che mai, gli ingredienti ci sono e ne può nascere un piacevole pomeriggio. Sabato 18 maggio si scenderà lungo il grande Fiume partendo da Brusaschetto (Camino, AL), nel mezzo di boschi che erano vigne, tra i segni quasi scomparsi delle vecchie miniere di marna. Poi si risalirà fino al terrazzo naturale di Rocca delle Donne, dove da mille anni un antico monastero conserva gelosamente i suoi segreti. Il tempo di ascoltare qualche pettegolezzo sulle monache del passato, una merenda affacciati sulla distesa delle risaie allagate e poi via di ritorno, per vecchi sentieri ombrosi, nel mezzo di un verde che più verde non si può. Buttatevi allora tra le “Storie di collina”, alla scoperta del nuovo itinerario CAI 770!

Un sabato nel villaggio

Anna Maria Bruno racconta la parrocchiale di San Lorenzo (f.-Max Biglia)

Una prima assoluta per Camino, che mai aveva ospitato il format di scoperta storico-culturale dei borghi monferrini ideato dall’Ente Parco del Po vercellese-alessandrino e dalla guida Anna Maria Bruno: il “Sabato nei villaggi”. Una numerosa e interessata schiera di turisti della cultura ha passeggiato nel fresco pomeriggio del 13 aprile tra i cantoni di Camino. E allora ecco le macine in pietra del Mulino Marello, dalle quali escono farine di qualità, i mille profumi delle fioriture del Giardino condiviso, i banchi della parrocchiale settecentesca di San Lorenzo ad ascoltare la storia del luogo e infine, col naso all’insù, tra quei preziosi affreschi che ricoprono le pareti della chiesa di San Gottardo. E dopo tanta gratificante fatica per gli occhi e le orecchie, il momento di soddisfare anche la pancia: degustazione vini e una fetta di torta sul sagrato della chiesa.

Passeggiata ecologica 2019

Alle solite, anche quest’anno, il 30 marzo – in clima (è il caso di dirlo) di grande parlare di riduzione della plastica e di lotta all’inquinamento – i caminesi si sono messi i guanti da lavoro e ci hanno dato dentro a svuotare fossi e rive da sacchetti, bottiglie, ma anche da roba più “robusta” come copertoni, mobilia, un calcio balilla ecc. Insomma, dopo dieci anni di “Passeggiata ecologica”, un evento di sinergia tra il Picchio, il comune di Camino, l’Ente Parco e il consorzio Cosmo, tocca ancora fare i conti con la profonda stupidità di coloro che deturpano il bello (che è di tutti) con i loro rifiuti. Una buona notizia però c’è: a forza di raccogliere immondizia abbandonata, la sua quantità progressivamente si riduce, di pari passo, si spera, con una nuova, matura coscienza di quanto sia importante rispettare profondamente l’ambiente, che non ci appartiene ma al quale apparteniamo tutti.

L’Autunno nel Piatto: alla scoperta delle radici.

Le radici commestibili sono un tema conosciuto quando parliamo di zenzero, curcuma, daikon ecc.,   ingredienti oggi diffusi nelle nostre ricette, di cui spesso però ignoriamo l’origine.
Domenica 25 Novembre 2018, il Picchio propone un evento alla scoperta delle radici selvatiche commestibili tipiche dei nostri boschi, in modo particolare quelli della Val Chiusella, dove Cristiana Betti de “Il Giardino Del
le Naiadi” ci ospiterà nel suo vivaio-ristoro per condurci in una originale esplorazione botanico-culinaria.

Il programma  prevede nella mattinata una passeggiata botanica dedicata al riconoscimento e alla raccolta delle radici, cui seguirà un laboratorio di cucina con approfondimento degli aspetti legati al loro utilizzo, durante il quale cucineremo assieme piatti originali e appetitosi da gustare durante il pranzo.
Nel pomeriggio si parlerà dell’importanza della varietà alimentare, delle proprietà delle radici, della loro storia, coltivazione e naturalizzazione.
L’ultima parte della giornata sarà dedicata alla  produzione di gallette ottenute dall’estrazione di farina dalle radici di piante acquatiche (sistema antichissimo, risalente al paleolitico). 

vi spettiamo!

Il Picchio

Visualizza la locandina dell’evento

Serata “social” a Camino

Venerdì 23 marzo alle ore 21 a Camino, presso la Pro Loco Caminsport si terrà una serata informativa gratuita aperta a tutti.
Marco Moret, Alice Monti e Valter Ricci ci illustreranno il mondo dei social network.
Qui di seguito la locandina dell’evento.

Partecipate numerosi!

 

Pedaluma a Po il giorno dopo

L’avvio non è stato dei migliori: freddo, nebbia, una sottile pioggerellina. Un piccolo guasto tecnico ad uno dei partecipanti. Insomma, premesse non proprio incoraggianti. Poi tutto è cambiato, e non potevamo sperare di meglio.

Una settimana fa IT.A.CA’, Festival del Turismo responabile, approdava in Monferrato per la prima volta. Anche il Picchio ha esordito a IT.A.CA’ con una novità per noi: una pedalata, di scoperta del territorio attraverso i racconti di chi vive quel territorio. L’abbiamo chiamata “Pedaluma a Po” (“Pedaliamo a Po”), un’escursione immersi nella bellezza e nelle storie del Monferrato di collina e di pianura, ripercorrendo i luoghi della memoria dell’epopea dell’industria del cemento, una vicenda che ha segnato, nel XX secolo, la vita dei borghi monferrini lungo il Po. Come è andata? In questi casi si usa dire “un successo”, o qualcosa del genere. Questo lo lasciamo decidere a chi ha partecipato, quelle oltre trenta persone che, con un tempo da lupi, hanno affrontato la partenza da Casale nella mattinata di domenica scorsa, salutati dall’assessore Daria Carmi e dal vice presidente della provincia Federico Riboldi. La fortuna tuttavia ha arriso agli audaci e per l’ora di pranzo, arrivati a Camino dopo aver toccato Coniolo e Pontestura, il sole è spuntato e ha accompagnato le biciclette fino al rientro a Casale, dopo un’ultima tappa alla grangia di Pobietto.

Tutto bello, in particolare l’accoglienza e la disponibilità delle comunità che si sono toccate: a Coniolo il sindaco Enzo Amich, che ha partecipato alla pedalata portandosi dietro nel carrellino la sua adorabile figlia, ha ospitato il gruppo servendo tè e biscotti presso il ristorante Lacquolina e raccontando la storia del “paese che visse due volte”. A Pontestura il vicesindaco Gianni Pasino ha tenuto una breve e interessantissima lezione sull’esperienza del cemento pontesturese, in piazza , mostrando foto e reperti. A Camino il sindaco Giorgio Rondano ha preparato il pranzo per i ciclisti, ospitati dalla locale proloco. A Pobietto l’amministrazione di Morano sul Po, capeggiata dal sindaco Luca Ferrari ha accolto la truppa con le deliziose torte della Famija Muraneisa.

Un ringraziamento speciale va alla Confraternita degli Stolti dell’amico Massimo Biglia, che ha reso possibile l’approdo di IT.A.CA’ in Monferrato, e all’ente Aree Protette del Po vercellese-alessandrino che è stato promotore dell’evento supportandoci nell’organizzazione e offrendo gli spazi di Pobietto per le attività. Il presidente del Parco, Francesco Bove, e il direttore Dario Zocco hanno tra l’altro partecipato alla pedalata; il vicepresidente Carlo Giraudi, geologo, si è prestato e spiegarci, rocce alla mano, cosa sia la marna da cemento.

Supporto che non è mancato da parte della FIAB Amibici di Casale, i cui soci hanno accompagnato la manifestazione con il presidente Riccardo Revello, mettendo a disposizione la loro esperienza sulle due ruote.

Davvero molti sono stati gli attori che hanno contribuito alla riuscita di questo evento. Il Mulino Marello, di Rosa e Guido Marello, ha consentito ai partecipanti di visitare la sua struttura dove si producono farine di mais senza glutine, farine che sono state poi alla base del pranzo (polenta e torta di mais). Non meno importante l’apporto dei Monferrato.bike, il fornitore di e-bike (le biciclette con la pedalata assistita) che i partecipanti hanno potuto noleggiare godendosi la gita e i suoi saliscendi senza sforzi.

Non va dimenticato infine che “Pedaluma a Po” è un’iniziativa che rientra nel progetto di valorizzazione del Parabolide di Casale Monferrato, supportato dal contributo di Compagnia di San Paolo e capofila del quale è il Comune di Casale.

Un’ultima parola la spendiamo molto volentieri per i “ragazzi” dell’organizzazione centrale di IT.A.CA’, guidati da Pierluigi Musarò dell’Associazione Yoda di Bologna, che con grande entusiasmo sono saliti in sella insieme a noi e ci hanno accompagnato, scoprendo il Monferrato dalle due ruote.

Per concludere con noi del Picchio: era un’incognita questo evento, inserito in una manifestazione che, essendo all’esordio, costituiva a sua volta un’incognita. Come sempre ci abbiamo messo entusiasmo e abbiamo cercato di fare le cose al meglio. Ci siamo divertiti molto, speriamo lo abbiano fatto anche tutti coloro che hanno pedalato sul fiume insieme a noi!

La rivoluzione del filo di fieno: due giorni con Gian Carlo Cappello

Sabato 11 e domenica 12 Novembre avremo l’occasione di ospitare Gian Carlo Cappello per un interessante stage di orticoltura naturale, l'”agricoltura del non fare”.
Il metodo Cappello si basa sul principio della sinergia tra le erbe spontanee e le coltivazioni ma non solo, anche sul potere di auto difesa della singola pianta.
Come spiegato nel suo libro “La civiltà dell’orto, la rivoluzione del filo di fieno”, viene cosparso fieno secco sul campo e la coltivazione parte senza lavorazioni della terra ma con questa pacciamatura e un intervento minimo da parte dell’uomo, solo all’occorrenza. Le verdure così coltivate sono molto più sane, forti e ricche di nutrienti.

Lo stage si articola su due giorni. Il primo giorno più teorico vedremo i principi di questo genere di coltivazione, il secondo giorno  ci sporcheremo le mani, scendendo in campo e allestiremo un piccolo orto con questo metodo.
Durante il corso sarà possibile acquistare il libro di Gian Carlo Cappello.

Il costo è di 70 euro più eventuale quota associativa per chi non è ancora socio dell’associazione per l’anno in corso (la tessera costa 10 euro e avrà validità per tutto il 2018)

Le iscrizioni si chiudono lunedì 6 novembre e il corso verrà attivato solo al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.

Per informazioni e iscrizioni contattare Mara al 320 087 93 66 o inviare una mail a info@ilpicchiocamino.it

Autunno in Giardino

E’ tempo di autunno, di colori intensi, delle ultime fioriture e dei primi freddi. Il giardino necessita anche in questa splendida stagione di attenzioni e cure. Il Giardino condiviso di Camino è un piccolo angolo verde creato in una zona dismessa presso l’ex asilo di Camino, oggi sede della Biblioteca comunale e della Proloco. Dopo il suo impianto, che il Picchio ha curato nella primavera del 2016 con i partecipanti al corso di giardinaggio, il Giardino è stato donato alla comunità caminese. L’accesso è libero, chiunque può rilassarsi su di una delle sue panchine, immerso nei profumi delle varie essenze coltivate.

“Autunno in Giardino” è l’appuntamento stagionale per chiunque sia interessato a conoscere qualche segreto di giardinaggio, fare quattro chiacchiere tra appassionati con una tazza di the, scambiare semi e piantine, e fare un po’ di manutenzione al Giardino condiviso. L’appuntamento è per sabato 4 novembre in via Roma 4 a Camino, dietro la Biblioteca comunale, a partire dalle 14,30. Vi aspettiamo.

La civiltà dell’orto, la rivoluzione del filo di fieno.

Riprendiamo le attività dopo la pausa estiva, con una serata informativa presso il Giardino Condiviso di Camino.
Parleremo di agricoltura naturale insieme all’agronomo Gian Carlo Cappello, autore del libro: “La civiltà dell’orto, la rivoluzione del filo di fieno”. Durante la serata verrà presentata la filosofia di questo approccio alla coltivazione naturale illustrata nel libro (che sarà possibile acquistare direttamente dall’autore). La serata è gratuita e  presenterà lo stage omonimo che si terrà nei giorni 11 e 12 novembre 2017.

In caso di maltempo la presentazione si terrà presso la biblioteca.

Ecco il link alla locandina dell’evento. Vi aspettiamo!