Chi siamo

Viviamo nel comune di Camino, una costellazione di frazioni e cantoni abbarbicata sulle prime colline del basso Monferrato a guardare dall’alto il Po e la pianura del riso piemontese.
Alla fine del 2008 alcuni amici che volevano comiciare a fare qualcosa per il luogo dove vivevano, creato un gruppo di persone, si è messo a pubblicare Il Picchio, un piccolo giornale locale che oggi, tra alti e bassi, ancora continua la sua avventura.
Al di là dello scrivere e della comunicazione, si è poi via via presentata l’esigenza di dare vita a una struttura più organizzata, in grado di essere attiva anche praticamente, tramite l’organizzazione di eventi, il coinvolgimento di attori territoriali e, non ultimo, la possibilità di offrire un supporto economico a un’attività che vive di solo volontariato.
Il nostro territorio è stato per lungo tempo marginalizzato, ha vissuto decenni di spopolamento e di perdita di patrimonio umano e culturale. Ancora oggi questa minuta porzione di Monferrato affacciata sul Po, selvatica e aspra, dove le boscaglie sono quel che rimane di vigne e coltivi abbandonati, resta appartata rispetto alle aree limitrofe, che hanno saputo valorizzare le proprie risorse e farne un motore sociale ed economico.
La nostra associazione, preso atto di questa situazione, vuole offrire un contributo alla preservazione del patrimonio locale, fatto di eventi, persone, beni materiali che sono testimoni di un passato la cui memoria quotidiana è sempre più affievolita. Ma vuole anche partecipare alla costruzione di una rinnovata coscienza di appartenenza e di attenzione nei confronti di ciò che ci circonda, nella convinzione che solo la cura verso il proprio orizzonte di vita e d’azione possa generare una società migliore.

La nostra sede è nel comune di Camino (15020, AL), fraz. Brusaschetto, via Vittorio Emanuele 37.

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE
– IL PICCHIO –
TITOLO I: Disposizioni generali

Art. 1. – E’ costituita con sede legale a CAMINO (AL) un’associazione denominata IL PICCHIO.

Art. 2. – L’associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e non persegue finalità di lucro; essa è totalmente e radicalmente apartitica.

Art. 3. – La durata dell’associazione è indeterminata.

Art. 4. – Scopo dell’associazione è: favorire la diffusione della cultura, con particolare riguardo al territorio locale, alle specificità storiche, artistiche, sociali, ambientali, paesaggistiche e architettoniche, appoggiare e favorire la ricerca in questi ambiti, svilupparne la comunicazione.
Potrà inoltre, sempre nell’opera di realizzazione dei propri intenti, organizzare convegni, mostre, proiezioni di video e film, concerti, spettacoli teatrali e intrattenimenti musicali, pubblicare periodici di informazione locale, riviste, bollettini, atti di convegni, materiali audio e video; organizzare incontri tra soci in occasioni di festività, ricorrenze, organizzare eventi all’aperto finalizzati alla tutela, conservazione e conoscenza del territorio ed ogni altra attività associativa, culturale, ricreativa ed editoriale lecita ed aderente agli scopi dell’associazione, partecipare a bandi e concorsi che abbiano le finalità sopra citate. Si propone infine di promuovere il consumo critico, l’approccio nonviolento nei confronti dell’ambiente, la diffusione di prodotti biologici, naturali, eco-compatibili e del commercio equo e solidale; il sostegno dei piccoli produttori biologici, stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano un’equa rimunerazione; la solidarietà tra i soci e verso l’esterno, ecc. attraverso gli strumenti dell’”acquisto collettivo” di prodotti; l’assistenza e informazione ai soci nel campo alimentare biologico e nei settori ad esso collegati (modalità di produzione e di distribuzione dei prodotti, “ricette” per l’uso, impatto ambientale, ecc.), promozione dei prodotti eco-compatibili e formazione sulle tecniche di produzione ed utilizzo”.

Art. 5. – Le somme versate per la quota sociale non sono rimborsabili in nessun caso.

Art. 6. – La tessera sociale è unica, personale e non cedibile. In caso di smarrimento o danneggiamento, si dovrà versare il solo importo corrispondente al costo del duplicato della tessera.

Art. 7. – Gli organi dell’associazione sono:
a) l’assemblea dei soci;
b) il consiglio direttivo.

TITOLO II: I Soci

Art. 8. – Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che per la loro attività di lavoro, di studio o per interesse vogliano partecipare all’attività dell’associazione stessa.

Art. 9. – Per essere ammessi in qualità di socio è necessario presentare la domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo, con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
1) indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza e numero di un documento di identità;
2) dichiarare di attenersi al presente statuto e alle deliberazioni degli organi sociali;
3) pagare la quota associativa.

Art. 10. – La presentazione della domanda di ammissione dà diritto a ricevere la tessera sociale. È compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro 30 giorni. In caso di mancato pronunciamento del Consiglio si deve considerare la domanda accettata a tutti gli effetti.

Art. 11. – I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
a) qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni od alle disposizioni prese dagli organi sociali;
b) qualora, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione, ovvero rechino fastidio agli altri soci con un comportamento maleducato e generalmente poco rispettoso della convivenza sociale.
c) In ogni caso il socio sarà personalmente responsabile, sia penalmente che civilmente, di ogni danno causato alle attrezzature dell’associazione e ad ogni altro socio.
d) Le espulsioni e radiazioni saranno decise dal consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Art. 12. – I soci hanno diritto a frequentare la sede sociale, nel caso questa disponga di spazi atti a svolgere attività pubbliche, ad usufruire delle attrezzature ed a partecipare alle attività dell’associazione. Tutti i soci possono partecipare alle assemblee, con diritto di voto a partire dal terzo mese dal rilascio della tessera da parte del consiglio direttivo, e devono corrispondere il contributo sociale annuale nella misura che verrà determinata dal consiglio direttivo. Tale versamento dovrà essere rinnovato annualmente; in caso di mancato rinnovo di tale versamento entro i termini stabiliti dal consiglio, il socio decadrà automaticamente.

TITOLO III: L’assemblea dei soci

Art. 13. – L’assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del consiglio direttivo non meno di 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce presso la sede sociale o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del consiglio direttivo, oppure su richiesta di almeno un terzo dei soci. La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci attraverso un avviso affisso nella bacheca della sede sociale o con quegli altri mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni.

Art. 14. – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci che si trovino in regola con pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare solo un altro socio purché munito di regolare delega scritta.
Per la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di almeno la metà dei soci. Non raggiungendo questo numeri di voti, la sessione è rimandata a non meno di 2 giorni dalla prima convocazione; nella seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Art. 15. – L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta rilasciata da altro socio, purché non sia un consigliere o un revisore.

Art. 16. – L’assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i membri del consiglio direttivo presenti un presidente ed un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell’assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.

Art. 17. – Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del consiglio direttivo ogniqualvolta questi lo ritenga necessario oppure per domanda di almeno un terzo dei soci.

Art. 18. – I soci riuniti in Assemblea possono modificare il presente statuto e per la validità delle deliberazioni di cui al precedente articolo, è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci, ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.

TITOLO IV: Il consiglio direttivo

Art. 19. – Il consiglio direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da non meno di quattro soci fino ad un massimo di dodici soci come verrà determinato dall’assemblea stessa. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo. Il consiglio direttivo dura in carica cinque anni ed i suoi membri possono essere rieletti.
In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. La sostituzione è facoltativa a discrezione del consiglio stesso, a meno che il numero minimo di consiglieri non sia superato. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di quattro consiglieri, l’intero consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Art. 20. – Il consiglio direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.
In particolare il consiglio:
a) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;
b) stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;
c) delibera sull’ammissione dei soci;
d) decide sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;
e) approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci sostenitori;
f) stabilisce i regolamenti per il funzionamento dei servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità.
g) stabilisce il regolamento di redazione che ogni socio attivamente impegnato nell’attività di pubblicazione di periodici è tenuto a rispettare e ratifica le eventuali cariche amministrative e gestionali all’interno del giornale stesso.

Art. 21. – Il consiglio direttivo nomina nel suo seno un presidente, che dura in carica per un anno, un vicepresidente, il quale in assenza del presidente ne svolga compiti e funzioni, e un segretario/tesoriere che risponda della contabilità e dello stato patrimoniale dell’associazione. Il presidente in qualsiasi momento può rinunciare alla sua carica per impossibilità sopravvenuta allo svolgimento della stessa. Il consiglio ha l’incarico di nominare un nuovo presidente. Lo stesso vale per le altre cariche.
Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un terzo di consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni tre mesi.

Art. 22. – Le deliberazioni del consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.
Le deliberazioni del consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno metà dei consiglieri.

Art. 23. – La firma e la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite al presidente.

TITOLO V: Il patrimonio

Art. 24. – Le entrate dell’associazione sono costituite da:
a) tasse di iscrizione;
b) quote annuali di associazione;
c) proventi per offerte di servizi vari da soci o da terzi;
d) contributi volontari, lasciti, donazioni, offerte.

Art. 25. – Prima del 13 dicembre di ogni anno, il consiglio direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote di associazione per l’anno successivo.

Art. 26. – In caso di scioglimento dell’associazione il patrimonio sarà devoluto ad enti che perseguono finalità sociali o culturali analoghe secondo quanto previsto dalle leggi.

Art. 27. – Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile.

Camino, li 04 giugno 2013

I soci fondatori