“Vite sul Fiume”: a Brusaschetto i ricordi in bianco e nero del grande Fiume

Attraversando il Po alla fine degli anni Quaranta sotto Brusaschetto (f. E. Vellano)

Una raccolta di immagini fotografiche di un tempo vicino, ma che sembra davvero lontano: la vita sul Po tra gli anni ’30 e ’50, l’ultima stagione nella quale le popolazioni rivierasche tra pianura vercellese e colline monferrine hanno vissuto a pieno il fiume come risorsa, come via di trasporto e come luogo di divertimento.
Pochi decenni dopo questo stesso ambiente, con non poche difficoltà, è stato restituito alla natura, dopo un periodo di incuria e degrado che ne ha messo a repentaglio l’esistenza come fondamentale ecosistema.

A Brusaschetto, presso il circolo ANSPI “Brusaschetto insieme” di piazza Nebbia, sarà possibile – a partire da domenica 10 novembre – ammirare una selezione di immagini d’epoca di grande fascino raccolte nella mostra “Vite sul Fiume”, frutto di una ricerca iconografica coordinata dalla nostra Associazione. In particolare, tra le immagini fornite da privati e da enti pubblici (quali l’Archivio Storico Buzzi Unicem e il Comune di Palazzolo V.se) spicca la preziosa raccolta del brusaschettese Evasio Vellano, un appassionato fotografo che tra gli anni ’40 e i primo ’50 ha avuto il merito di immortalare una miriade di episodi e personaggi della vita del piccolo paese monferrino, restituendoci un’immagine incredibilmente vivida di un tempo perduto, che trascorreva gran parte del proprio vivere sulle sponde del Po. Grazie Evasio!

Colonia elioterapica di Palazzolo V.se negli anni ’30 sotto il monastero della Rocca delle Donne (f. Comune di Palazzolo V.se)

Un’occasione, per chi è del luogo, di rivedere volti noti, amici e familiari – dei quali molti ormai scomparsi -, e per tutti di scoprire paesaggi inediti (come i versanti collinari interamente vitati), documenti della storia (come il ponte di Trino crollato a causa di un attentato partigiano e poi i relativi lavori di ricostruzione) e tanti minuti episodi di evasione e divertimento (i bagni a Po in mutandoni) di un passato che suscita sorriso e tanto rispetto.

La locandina dell’evento.